Le coordinate geografiche sono un sistema di misurazione che serve ad individuare un qualsiasi punto sulla superficie terrestre e che si avvale di tre distanze:
- la latitudine. Indica quanto un determinato luogo si trovi o nord o a sud dell'Equatore. Si calcola in gradi, misurando l'altezza del sole o della stella polare sull'orizzonte, anche con l'ausilio di un sestante. Nella cartografia, questa coordinata viene espressa con linee orizzontali (paralleli) intorno al pianeta;
- la longitudine. Indica quanto un luogo della Terra si trovi ad est o ad ovest rispetto al Meridiano di riferimento (Greenwich). Anch'essa viene misurata in gradi; per calcolarla, si trova la differenza tra l'ora segnata da una meridiana e quella di un'orologio impostato sull'orario di Greenwich. È espressa graficamente con linee verticali (meridiani);
- l'altitudine. Indica l'altezza di un punto sul livello del mare. La sua unità di misura sono i metri (o anche i piedi, nei paesi anglosassoni).

L'utilità delle coordinate geografiche spazia in un'ampia varietà di settori, dalla cartografia alla navigazione, dal trasporto aereo al trekking.
Fino ad alcuni decenni fa, il modo più semplice e immediato per trovare latitudine e longitudine era incrociare meridiani e paralleli su una mappa cartacea; oggi, queste operazioni possono essere semplificate grazie a tecnologie di ultima generazione come i navigatori GPS e Google Maps.
Per conoscere l'altitudine, invece, esistono vari strumenti: l'altimetro barometrico, usato soprattutto in montagna; la triangolazione satellitare GPS; le carte topografiche e la segnaletica stradale; i teodoliti e i sistemi di rilevamento aereo (aerofotogrammetria); gli smartphone dotati di sensori di pressione e app specifiche.